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lunedì 19 dicembre 2016

Step 17 - L'antracite nel brevetto

Strano ma vero !!! Esiste un brevetto riguardante proprio l'antracite, non il colore, ovvio, ma il carbone.
Ebbene si, due fratelli David W.Stiller e Alfred H.Stiller  hanno brevettato un trattamento particolare del carbone antracite in particolare tratta della separazione magnetica dell'antracite, precedentemente elaborato con la miscela di ceneri dette Klinker,mediante il quale si può avere un aumento del potere calorifico del fossile.


Procedimento per il trattamento di Antracite che combinato con ceneri o ceneri prodotte da caldaie vecchie e le pulisce separandole dalla miscela migliorando così il valore di combustione.



Link:



giovedì 8 dicembre 2016

step14 - L'antracite nella chimica

Come avevamo già detto nei post precedenti il grigio antracite deriva dal carbone fossile.





È il più antico carbone proveniente da resti vegetali preistorici; contiene una percentuale di carbonio pari al 90% ed ha un potere calorifico di 35.6 MJ/kg (8500 kcal/kg). Questo tipo di carbone risale a circa 400 milioni di anni fa. Ha colore nero e lucentezza metallica, è un carbone duro e fragile e più pesante degli altri, dà una fiamma corta, con poco fumo, sviluppa moltissimo calore, essendo il carbone più antico è il più ricco di carbonio, ma viene utilizzato molto poco perché assai costoso, essendo difficilmente reperibile.
L'antracite è il carbone di qualità superiore, usato principalmente per il riscaldamento domestico. È duro, fragile e nero lucido, contiene un'alta percentuale di carbonio fissato e una bassa percentuale di materia volatile. L'umidità contenuta nell'antracite appena estratta è in genere inferiore al 15%. Il potere calorifico specifico dell'antracite pura varia dai 22 ai 28 milioni di Btu/ton (da 26 a 33 MJ/kg). L'antracite consumata negli Stati Uniti contiene in media 25 milioni di Btu/ton (29 MJ/kg).
A partire dal 1980, gli scarti e i detriti di antracite vengono usati per la generazione di energia elettrica. Questo combustibile in media contiene 15 milioni di Btu/ton (17 MJ/kg), o meno.
La formula chimica deriva da quella del carbone fossile ed è :



È possibile effettuare un'analisi elementare, per valutare la composizione percentuale nei vari elementi costituenti (% di C, H, N, S, …).
Un altro tipo di analisi è quella cosiddetta immediata, cui fanno riferimento i contratti commerciali ed i requisiti di qualità; tra queste ci sono la percentuale di acqua, di sostanze volatili e di ceneri.
La percentuale di acqua (% H2O) si determina come perdita in peso a 105 °C; la percentuale di sostanze volatili (% S.V.) si determina, invece, come perdita in peso a 950 °C; infine la percentuale di ceneri si determina come residuo dopo calcinazione. Si effettuano anche misure della plasticità e della resistenza meccanica quali l'indice di libero rigonfiamento, il potere agglutinante ed il potere agglomerante.
L'indice di libero rigonfiamento (i.l.r.) si misura dopo riscaldamento ad 820 °C confrontando il residuo con un profilo di riferimento.
Il potere agglutinante (p.a.) si determina riscaldando il campione polverizzato e disperso in un materiale inerte; si ottiene un materiale cementato di cui si misura la resistenza meccanica: si misura l'attitudine del carbone a cementare a sé materiali inerti. È indice della compattezza e resistenza del coke ottenibile.
Il potere cokificante è invece l'attitudine del carbone, scaldato in assenza di aria, ad aumentare di volume formando una massa porosa. Si effettua scaldando il campione a 600 °C e valutando forma e consistenza del residuo.
Esistono diversi tipi di carboni fossile, che si differenziano a seconda dell'età : il più antico è l'antracite, quindi litantrace, poi lignite e il più giovane, la torba.
La composizione chimica elementare varia con l'età, arricchendosi in carbonio e perdendo ossigeno:
Sostanza% C% H% O% N% S% ceneri
Legno50 - 546 - 6,543,5 - 440,3 - 0,500,5 - 1,2
Torba50 - 605,5 - 6,530 - 480,8 - 30,1 - 0,23 - 25
Lignite60 - 755 - 620 - 450,7 - 21 - 123 - 8
Litantrace75 - 904,5 - 5,55 - 150,7 - 20,5 - 40,5 - 4
Antracite92 - 952 - 2,530,5 - 10,5 - 20,5 - 2
Il loro potere calorifico aumenta da torba ad antracite, mentre il rapporto H/C è sempre più piccolo:
Sostanzarapporto H/CP.C. (MJ/kg)
Legno1,5510,5-18,8 (2500-4500 kcal/kg)
Torba1,3012,6-18,8 (3000-4500 kcal/kg)
Lignite0,9716,7-26,0 (4000-6200 kcal/kg)
Litantrace0,7231,8-37,7 (7600-9000 kcal/kg)
Antracite0,2934,8-37,7 (8300-9000 kcal/kg)

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giovedì 1 dicembre 2016

Step 6 - L' antracite nella scienza



- Definizione 

sf. [sec. XIX; dal greco ánthrax-akos, carbone]. Carbone fossile, solitamente di età paleozoica, ultimo termine del processo di carbonizzazione. Si presenta in masse dure e compatte di colore nero-grigiastro con lucentezza brillante quasi metallica, a frattura concoide e di densità variabile da 1,3 a 1,7 a seconda del residuo secco. L'antracite ha un contenuto medio in carbonio del 95% ed è molto povera di sostanze volatili; quindi si accende con difficoltà, bruciando poi bene, e senza produrre fumi, con fiamma cortissima e poco luminosa, solo con aria in eccesso. Per distillazione secca si ottiene un coke polverulento, inadatto per usi industriali. Per il notevole potere calorifico, superiore alle 8000 kcal/kg se il tenore in residuo secco è molto basso, le antraciti sono un eccellente combustibile per focolari a forte tiraggio e per stufe a fuoco continuo. Cina e Stati Uniti sono i principali produttori mondiali; in Italia modesti giacimenti sono coltivati a La Thuile, in Val d'Aosta, e a Seui, in Sardegna.




- Proprietà fisiche




- Antracite


Antracite.
È il più antico carbone proveniente da resti vegetali preistorici; contiene una percentuale di carbonio pari al 90% ed ha un potere calorifico di 35.6 MJ/kg (8500 kcal/kg). Questo tipo di carbone risale a circa 400 milioni di anni fa. Ha colore nero e lucentezza metallica, è un carbone duro e fragile e più pesante degli altri, dà una fiamma corta, con poco fumo, sviluppa moltissimo calore, essendo il carbone più antico è il più ricco di carbonio, ma viene utilizzato molto poco perché assai costoso, essendo difficilmente reperibile.
L'antracite è il carbone di qualità superiore, usato principalmente per il riscaldamento domestico. È duro, fragile e nero lucido, contiene un'alta percentuale di carbonio fissato e una bassa percentuale di materia volatile. L'umidità contenuta nell'antracite appena estratta è in genere inferiore al 15%. Il potere calorifico specifico dell'antracite pura varia dai 22 ai 28 milioni di Btu/ton (da 26 a 33 MJ/kg). L'antracite consumata negli Stati Uniti contiene in media 25 milioni di Btu/ton (29 MJ/kg).
A partire dal 1980, gli scarti e i detriti di antracite vengono usati per la generazione di energia elettrica. Questo combustibile in media contiene 15 milioni di Btu/ton (17 MJ/kg), o meno.


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domenica 20 novembre 2016

Step 1 - Definizione del colore Antracite

DEFINIZIONE

Il colore Grigio antracite prende il suo nome dal suo omonimo carbon fossile.
L'antracite oggi è un colore molto usuale che viene impiegato dai tessuti per abiti, essendo un colore molto elegante e diverso dal solito nero, ai loghi famosi di cui parleremo in seguito.

Ora è arrivato il momento di andare ad analizzare il colore in tutte le sue sfaccettature.